Fat Boy Specialized Sterzo Duro: caratteristiche, comportamento e possibilità di utilizzo

La Specialized FatBoy è una fat bike pensata soprattutto per il divertimento, la trazione e la capacità di superare terreni dove una mountain bike tradizionale incontra maggiori difficoltà. I suoi pneumatici molto larghi migliorano l’aderenza, permettono di galleggiare su neve, fango e sabbia e rendono la guida particolare, fisica e coinvolgente.

Non è una bici da gara XC e non sostituisce una moderna enduro, ma copre una fascia intermedia con uno stile molto riconoscibile. La FatBoy dà il meglio sui fondi cedevoli e irregolari, dove le ruote enormi consentono di superare ostacoli, mantenere la trazione e affrontare percorsi che con coperture tradizionali richiederebbero maggiore cautela.

Che cos’è la Specialized FatBoy

C’è chi la chiama moda, chi rivoluzione, chi ancora semplice passatempo. Noi non ci siamo voluti lasciar influenzare e quando abbiamo visto la Specialized Fatboy l’abbiamo chiamata semplicemente "bicicletta".

Se divertirti è il tuo scopo, la Fat ti cambierà la vita. Il controllo fornito dal sistema di ruote della Fatboy SE è ineguagliabile. La trazione e il galleggiare sopra gli ostacoli sono molto superiori rispetto a quando usi pneumatici tradizionali, il tutto senza compromettere l’efficienza in salita. Il risultato è facile da spiegare: ti divertirai di più.

Di sicuro non passa inosservata, se sei un eccentrico che si ciba di sguardi stupiti delle persone che incontri, certamente questo è il tuo mezzo. L’idea di Fat boy segue il mito delle Harley, il nome richiama infatti al famoso modello Harley Davidson, al concept del gruppo, al viaggiare per puro divertimento, e di sicuro la Specialized FAT BOY incarna questa mentalità appieno.

Impostazione tecnica e telaio

Tecnicamente la Specialized Fatboy è estremamente semplice, una hardtail con telaio in lega M4, forcella rigida in carbonio FACT, tubo sterzo da 70.5 gradi e cerchi da 26", ma che montate con megacopertoni Ground Control Fat da 4.6" trasformano questa bicicletta in una 29er pura.

Il telaio è realizzato in alluminio Specialized M4 con tubazioni completamente alleggerite, saldature uniformi, tubo sterzo conico, attacchi post-mount per il disco, batticatena posteriore da 190 mm e forcellino del cambio sostituibile in lega.

La geometria utilizza un tubo orizzontale lungo e foderi bassi corti per favorire salite agili e discese sicure. La geometria è tradizionale con foderi bassi da 455mm, questo porta a doverla guidare molto con il manubrio e meno con il corpo.

Il telaio in lega M4 è efficiente e resistente. La forcella in lega leggera utilizza gambe formate ad aria, cannotto conico in lega, battuta del mozzo da 135 mm e forcellini aperti con sgancio rapido.

MisuraSMLXL
Lunghezza pedivella170mm175mm175mm175mm
Larghezza manubrio750mm750mm750mm750mm
Lunghezza attacco manubrio60mm60mm70mm70mm
Larghezza sella143mm143mm143mm143mm
Lunghezza reggisella350mm350mm400mm400mm
Angolo sella73°73°73°73°
Lunghezza tubo sterzo110mm120mm135mm150mm
Angolo sterzo70.5°70.5°70.5°70.5°
Lunghezza batticatena455mm455mm455mm455mm
Avancorsa634mm663mm685mm711mm
B-B drop60mm60mm60mm60mm
Altezza movimento centrale316mm316mm316mm316mm
Altezza standover754mm786mm812mm840mm
Lunghezza forcella intera467mm467mm467mm467mm
Lunghezza tubo orizzontale virtuale576mm603mm625mm650mm
Lunghezza piantone394mm445mm483mm533mm
Stack590mm600mm614mm628mm
Reach395mm420mm437mm458mm
Trail84mm84mm84mm84mm
Offset forcella / rake46mm46mm46mm46mm
Interasse1083mm1111mm1133mm1159mm

Ruote, cerchi e pneumatici

I cerchi e i mozzi in lega Stout XC 90 sono molto resistenti ed efficienti sia sul trail sia sulla neve. Le ruote utilizzano cerchi Specialized da 26" per disco, profondi 21 mm, con larghezza interna di 86 mm e 32 fori.

Il mozzo anteriore è uno Specialized Stout XC 135 con corpo in lega, cuscinetti a sfere libere, asse imbullonato e 32 fori. Il mozzo posteriore Specialized utilizza cuscinetti a cartuccia sigillati, corpo in lega per cassetta, sgancio rapido in acciaio da 10 mm e 32 fori.

I raggi sono in acciaio inox nero da 14g. I pneumatici anteriori e posteriori sono Specialized Ground Control Fat da 26x4.6", con carcassa da 60 TPI e tallone rigido; in un altro allestimento i Ground Control Fat sono indicati con carcassa da 120 TPI.

Le camere d’aria standard hanno valvola Presta. Le camere originali sono state indicate con pesi intorno ai 600 grammi, mentre una camera Vee Rubber 26x4.00/4.80 è stata indicata con un peso di 385 grammi.

Specialized FatBoy con pneumatici larghi

Perché le gomme larghe cambiano la guida

Fat Boy con le sue ruote enormi ha una aderenza al terreno doppia delle MTB normali, sale quindi davvero in modo impressionante ed inoltre galleggia sul fango.

La trazione fornita dalle coperture larghe è il principale elemento distintivo della bici. La superficie di appoggio permette di ridurre la pressione sul terreno e di mantenere una maggiore continuità quando il fondo è morbido o irregolare.

Nei guadi apre le acque in modo tale da permettere ad altri 5-6 bikers antichi che seguono di guadare senza bagnarsi.

Il comportamento dipende comunque dalla pressione, dal peso del ciclista, dal fondo e dal tipo di pneumatico. Li abbiamo gonfiati a 1bar, sia all’anteriore sia al posteriore per avere un compromesso tra scorrevolezza, tenuta di strada e ammortizzazione.

Comportamento sui terreni duri

Sui terreni duri ci è sembrato di tornare indietro di molti anni, quando le MTB erano rigide e lunghe. La guida è fisica e molto ragionata, bisogna impostare bene le traiettorie e scegliere la linea con molto anticipo perché i cambi repentini e le correzioni all’ultimo sono davvero difficili da effettuare e richiedono parecchia forza di braccia.

Se invece si guida puliti e ben impostati la bicicletta è fluida, le "ruotone" passano senza problemi sopra ogni cosa e le parole "rocce bagnate" o "radici viscide" perdono quasi del tutto di significato.

Nei passaggi più stretti serve un pizzico di forza in più per farla rimanere in traiettoria, mentre le ruote da 26 pollici garantiscono una buona velocità nei cambi di direzione.

La velocità non è mai troppo elevata, in salita per la mole e per la tipologia di pedalata, in discesa perché la poca abitudine a questo tipo di bicicletta ci ha fatto tirare un po’ i freni.

Comportamento su neve, fango e sabbia

Quello che aspettavamo però era provare la Specialized FatBoy nel suo ambiente, ovvero immersa tra il candore della neve. Abbiamo atteso un po’, ma finalmente una bella nevicata ci ha permesso di togliere dalla macchina sci e bastoncini e caricare la nostra fatbike.

C’è poco da dire, ci si sente subito come dei bambini la mattina di Natale. Non si vede l’ora di lasciare la propria traccia nella neve.

I copertoni Specialized Ground Control Fat da 4.6" rivelano fin da subito un’ottima trazione. La neve non è altissima, uno strato di circa 10cm, fresca e secca, la condizione ideale.

Le ruote "galleggiano" senza problemi e piano piano la velocità in pianura si alza, ci facciamo prendere un po’ la mano: iniziano le derapate controllate e le conseguenti divertenti cadute.

Il sentiero è qui sotto da qualche parte, ma non ce ne preoccupiamo troppo, con la FatBoy siamo noi a crearci la strada.

In salita si fatica, la trazione è buona soprattutto se la neve è leggermente battuta, ma dove inizia a superare i 10cm avanzare diventa piuttosto faticoso.

Se poi la neve è bagnata, come quella primaverile, c’è poco da fare, anche una fatbike perde trazione e non rimane che spingere.

Scolliniamo, ora ci aspetta una bella discesa su un manto nevoso abbondante. Ci sembra di sciare, le curve sono ampie e spesso con il piede interno che si apre, ci si prende la mano e non mancano divertenti cadute, molto spesso cercate proprio dal nostro istinto di bambini.

Il lungo posteriore si dimostra davvero utile sulla neve e sulla sabbia, permettendo sempre una perfetta trazione anche nei tratti più ripidi, dove le gambe non faticano troppo a mulinare le pedivelle.

Maneggevolezza e tecnica di guida

Non ha ammortizzatori, almeno per adesso. In verità guidandola non si percepisce la necessità di averli anche a fronte di salti di mezzo metro.

La forcella rigida in carbonio aiuta a smorzare un po’ le asperità del terreno, stancando meno le braccia e le mani e rende l’avantreno più preciso.

La guida richiede un adattamento rispetto a una MTB tradizionale. Bisogna utilizzare maggiormente braccia e gambe come ammortizzatori, scegliere in anticipo la traiettoria e non aspettarsi la stessa rapidità nelle correzioni di una front leggera.

È maneggevole anche se non si direbbe e le ruote di 26 pollici garantiscono buona velocità nei cambi di direzione.

La prima cosa che salta all’occhio salendo in sella ad una bici fat è che ha le ruote grosse.

Una volta ben avviata, va avanti per un quarto d’ora solo grazie all’inerzia delle gomme.

Trasmissione e rapporti

La trasmissione comprende cambio posteriore SRAM X5 a gabbia lunga, cambio anteriore SRAM X5 direct-mount basso, comandi SRAM X5 trigger a 10 velocità, cassetta Sunrace 10 velocità 11-36t, catena KMC X10EPT Anti-Rust e guarnitura Samox forgiata in lega, 2x10, con perno in Cr-Mo e spider BCD da 104 mm.

In un altro allestimento la Fatboy ha cambio SRAM X7, guarnitura Stout XC Pro con la monocorona 1x10 e cassetta 11-40t.

Il movimento centrale utilizza cuscinetti a cartuccia sigillati BB30. Il rivisitato cambio Sram funziona bene e provarlo è stato come tornare indietro di molti anni, a quando la MTB era solo e semplice divertimento.

I rapporti sono molto soggettivi. Una guarnitura singola da 22 denti con cassetta 11-36 può essere adatta se la pianura è rara e la bici viene utilizzata soprattutto sui trail in montagna, ma risulta poco indicata per lunghi trasferimenti pianeggianti.

Una rapportatura più corta può diventare utile sulla neve, mentre nei trasferimenti su asfalto una doppia o una corona più grande permette di pedalare con maggiore comodità.

Passaggio a una trasmissione 1x12

Avendo un pacco pignoni da 10 avrai quasi sicuramente un corpetto Shimano HG, dunque puoi montare un 1x12 SRAM NX completo oppure con cassetta Sunrace sempre 12v.

La linea catena dovrebbe essere la stessa di quella che hai ora con l’1x10, cioè corona senza offset, almeno da quel che ricordo per la Fatboy.

Vai tranquillo per il telaio, la linea catena dovrebbe essere la stessa di quella che hai ora con l’1x10. Il passaggio a 1x12 non è certamente economico.

Freni

La configurazione tecnica indicata comprende freni a disco meccanici Tektro Aries con pastiglie organiche e rotori da 160 mm sia all’anteriore sia al posteriore.

In un altro allestimento i freni Tektro Gemini idraulici con dischi da 160 hanno dimostrato una buona potenza, ma difettano un poco nella modulabilità, anche se l’uso a cui sono destinati non richiede certo staccate al limite o una guida aggressiva.

L’unico vero neo è che non appena si inumidiscono diventano piuttosto rumorosi e per una bicicletta pensata per la neve questo può rappresentare una pecca.

Manubrio, attacco, sella e posizione

L’attacco manubrio è un Ahead 3D-forged in lega con diametro di serraggio da 31.8 mm e rialzo di 6 gradi. Il manubrio è in lega a doppio spessore, con backsweep di 9 gradi, upsweep di 5 gradi, rialzo di 15 mm e larghezza di 750 mm.

Le manopole sono Specialized MTB Grip lock-on. La sella è una Body Geometry Henge Sport con binari in acciaio e larghezza di 143 mm.

Il reggisella è in lega, con arretramento di 12.5 mm, testa a due viti e diametro di 27.2 mm nell’allestimento indicato; un’altra configurazione riporta un diametro di 30.9 mm.

La geometria con tubo orizzontale lungo e foderi bassi contribuisce alla stabilità, ma rende la bici meno immediata nei cambi di direzione rispetto a una front moderna e compatta.

Installazione di una forcella ammortizzata

La FatBoy nasce con una forcella rigida, ma alcuni proprietari hanno montato forcelle ammortizzate da 80, 100 o 120 mm.

Una forcella ad aria da 130mm con battuta del mozzo da 135 è stata indicata come compatibile senza sostituire il mozzo. Ha lockout e sono rimasto piacevolmente stupito dal comportamento, molto simile alla Fox 32.

La forcella non è conica ma con l’adattatore ha un’ottima rigidità. Si può usare solo con copertoni 26x4.0.

Per questo tipo di forcella le 4.6 non ci passano. Difficile trovare una forcella per fat che supporti i 4.6, non so se esistono in commercio.

La Bluto supporta anche il 4.8, non il 5.05, la Mastodon EXT supporta fino a 5.15. C’è anche da dire che se parliamo delle Specialized GC 26x4.6 non hanno realmente 4.6" di grandezza, molti meno pollici in realtà.

Forcella dritta e serie sterzo conica

La serie sterzo è indicata con misura 1-1/8" superiore e 1-1/2" inferiore. Per montare una forcella dritta sulla FatBoy con serie sterzo conica occorre verificare con attenzione il tipo di adattatore.

Ripeto, non mi è mai capitato ma credo al 99% che la tua serie sterzo sia tapered, 1 1/8'' sopra e 1 1/2'' sotto. Potrebbe andare anche questa, ma non ne sono sicuro al 100%, aspetta altri pareri.

La forcella ammortizzata modifica l’assetto della bici e l’angolo di sterzo. Per variare la corsa da 80 a 100 e viceversa, basta agire sui distanziali interni, roba da 5 minuti per un meccanico.

Escursione da 80 o 100 mm

La FatBoy Pro è equipaggiata con una 80mm, immagino che Specialized abbia tenuto conto del peso del rider.

Secondo me la Fat Boy, invece, avrebbe bisogno di una correzione dell’angolo sbagliato per un uso più cattivo e la 100 mm aiuta ad aggiustarlo.

Per me tienila a 100. Una curiosità: quanto è più lunga la Bluto rispetto alla forcella originale che avete sostituito? Mi pare di aver letto intorno ai 5cm per la forcella da 100 riferita alla FatBoy.

Se è così si passa da 70,5 gradi a 68, che diventano di nuovo 69 con 20mm di SAG e diventano di nuovo 70,5 con la forcella che affonda di 50mm.

Per variare la corsa da 80 a 100 e viceversa, basta agire sui distanziali interni. Probabilmente la monterò a 100 all’inizio e poi vedo usandola se ridurre o meno.

Il SAG si misura in condizione di biker vestito da bici con tutto l’equipaggiamento e seduto in posizione normale di guida. Il SAG è sempre indicativo: si parte da una base e poi ci si lavora su in base al tipo di bici, di guida, di percorso e anche di forcella.

Sulle fat va comunque tenuto presente che va regolato l’affondamento della bassa velocità, piuttosto duro altrimenti le gomme fanno a pugni con la forcella; la forcella deve affondare solo quando la gomma non ce la fa da sola.

Manutenzione e modifiche comuni

Consiglio spassionato ai possessori di Fatboy: smontate la guarnitura e dopo ingrassate il movimento centrale. Sul mio non c’era ombra di grasso o di un qualsiasi lubrificante.

Per smontare la guarnitura basta agire sulla vite a brugola da 8 sul lato sinistro, poi con la mazzetta di gomma fai uscire il perno e la guarnitura.

La catena che salta sotto forte pressione sui pedali può indicare un componente usurato, anche se il cambio è regolato. Se il problema si presenta fin dall’inizio, è necessario controllare trasmissione, cassetta, guarnitura, catena e regolazione del cambio.

È possibile montare copertoni da 3.8? Sui cerchi originali della Fatboy la compatibilità deve essere verificata in base alla misura effettiva del cerchio e allo spazio disponibile nel telaio e nella forcella.

Con i 4.0 la bici è molto più maneggevole e scorrevole, mentre le gomme con trama da 60 TPI sono più resistenti e durature. I 120 TPI sono stati indicati come una scelta più leggera e scorrevole.

Camera d’aria o tubeless

La sostituzione delle camere d’aria originali può ridurre sensibilmente il peso delle ruote. Le camere originali sono state indicate con pesi intorno ai 600 grammi ciascuna, mentre una camera FAT da circa 400 grammi è stata considerata di peso corretto.

Le camere io le ho tolte e pesano 620 grammi cad.

Una camera da 385 grammi è stata giudicata un po’ leggera ma utilizzabile anche a pressioni inferiori. Puoi scendere tranquillo anche a 0,2-0,3.

Per quanto riguarda la latticizzazione, la scelta dipende dai cerchi, dai flap, dal nastro e dalla compatibilità dei pneumatici. Sui cerchi originali occorre verificare con attenzione la tenuta del sistema prima di eliminare le camere.

Sostituzione del mozzo e montaggio di una Bluto

La FatBoy con forcella rigida utilizza una battuta anteriore da 135mm, mentre la Bluto utilizza una battuta da 150mm e un perno passante da 15mm.

Non credo ci sia un adattatore da 135 QR a 150 TA. Devi comprare un mozzo adeguato, 150 TA appunto, e rifare la ruota.

Le misure si riferiscono alla lunghezza del mozzo: originalmente la FatBoy con forcella rigida ha 135mm di passo, mentre la Bluto ha 150mm, mentre il 15 è il diametro del foro dove passa il perno.

Quel mozzo da 32 fori 15x150 va bene, ma devi considerare anche il perno, se non lo hai già, di solito viene fornito con la Bluto.

La nuova ruota deve avere lo stesso numero di fori del cerchio. Uno dei migliori qualità/prezzo è il DT Swiss, ma occorre verificare anche il sistema di fissaggio del disco.

Una volta passati alla Bluto difficilmente si torna alla forcella rigida. Il cerchio si può lasciare invariato, smontando i raggi dal mozzo originale e montando il nuovo mozzo 15x150 sullo stesso cerchio, se le lunghezze dei raggi risultano compatibili.

Pregi e limiti nell’uso reale

La FatBoy è una bici concreta, adatta a chi vuole entrare nel mondo fatbike e cerca soprattutto divertimento, trazione e possibilità di pedalare su neve, sabbia, fango e fondi sconnessi.

Un paio d’ore di divertimento puro con il sorriso stampato in faccia, ma anche di fatica, di muscoli che lavorano per spingere la bici, di miglioramenti tecnici e di sensibilità nella guida.

Pedalare sulla Specialized FatBoy ci è davvero piaciuto, abbiamo scoperto qualcosa di diverso, ma non di così distante da quello che noi intendiamo per MTB.

Certo, i quasi 14kg si fanno sentire tutti e in non poche occasioni abbiamo rimpianto la nostra ultraleggera da gara, ma qui non si pensa al traguardo, si pensa al piacere di pedalare.

Non aspettatevi un animale da gara XC, perché non può darvi le sensazioni di reattività di una front in carbonio, e non aspettatevi un mezzo che sostituisca a pieno una Enduro.

E se non può essere un missile da portare in gara e non può fare salti da downhill, aspettiamo la neve dell’inverno e poi l’estate per farla scorrere sulla sabbia. Certamente FAT BOY arriverà dove le altre non potranno andare.

Una bici per uscire dalla mentalità agonistica

Abbiamo dovuto ripensare al nostro modo di guidare, siamo usciti dagli schemi prefabbricati che abbiamo in testa da anni XC e Marathon.

Gli stradisti a inizio anno pedalano con le scattofisso per migliorare la rotondità di pedalata, noi biker potremmo pensare di utilizzare una fatbike per allenare un certo tipo di tecnica di guida.

E poi anche per riscoprire il piacere di pedalare divertendoci, lasciando a casa cardio, tabelle e il "race mode".

Quando sul tuo calendario ci sono gare per buona parte dell’anno finisci che spesso esci cercando anche di allenarti e non sempre e solo per puro divertimento. La fat secondo me ti fa uscire da quella mentalità.

La sua utilità non si limita quindi alla neve o ai fondi estremi: può diventare una bici per cambiare ritmo, imparare a guidare in modo più pulito e ritrovare il piacere di esplorare senza inseguire tempi, classifiche e prestazioni.

Specialized Fat Boy - DEEP snow!

Specifiche principali

ComponenteSpecifiche
TelaioSpecialized M4 aluminum, fully-butted tubing, tapered head tube
ForcellaSpecialized, alloy, air-formed legs, tapered alloy steerer
CerchiSpecialized 26", 86mm internal width, 32h
Mozzo anterioreSpecialized Stout XC 135, disc alloy, bolt-on axle, 32h
Mozzo posterioreSpecialized disc, sealed cartridge bearings, 10mm steel QR, 32h
Pneumatico anterioreGround Control Fat, 26x4.6", 60 TPI, wire bead
Pneumatico posterioreGround Control Fat, 26x4.6", 60 TPI, wire bead
TrasmissioneSRAM X5, 2x10
CassettaSunrace, 10-speed, 11-36t
CatenaKMC X10EPT Anti-Rust, 10-speed
GuarnituraCustom Samox, forged alloy, 2x10
FreniTektro Aries, mechanical disc, organic pads, 160mm rotor
ManubrioAlloy, 750mm width, 31.8mm
SellaBody Geometry Henge Sport, 143mm
PedaliSpecialized Dirt Pedals

tags: #fat #boy #specialized #sterzo #duro