Le tre punte della stella Mercedes rappresentano terra, mare e aria: la visione di Gottlieb Daimler di utilizzare i motori della sua azienda per muovere veicoli in tutti e tre questi ambiti. Mercedes-Benz afferma che il simbolo rappresentava l’impiego dei motori Daimler su veicoli terrestri, imbarcazioni e aeromobili.
La stella non nacque quindi per rappresentare soltanto automobili di lusso, ma un’ambizione molto più ampia: realizzare una motorizzazione universale e portare la tecnologia Daimler sulla terra, sull’acqua e nell’aria. Oggi è uno dei loghi automobilistici più riconoscibili al mondo, ma la sua origine risale a un’idea familiare legata a Gottlieb Daimler, ai suoi figli e alla storia della fusione con Benz.

Che cosa significa la stella a tre punte Mercedes
Le tre punte simboleggiano le tre vie della mobilità: terra, acqua e aria. L’azienda di Daimler operava infatti nella produzione di motori destinati a più forme di trasporto, e la stella a tre punte riassumeva questa ambizione ben più ampia.
La stella a tre punte doveva simboleggiare la visione di Gottlieb Daimler della motorizzazione “sulla terra, sull’acqua e nell’aria”. L’ambizione di Daimler era quella di creare dei motori polivalenti per il settore dei trasporti e questa capacità si rivelò efficace per sopravvivere nel periodo di guerra, quando la domanda privata calò per via delle commissioni statali.
Ecco quindi che il logo acquisisce il significato della mission, ovvero raggiungere una motorizzazione universale, con l’affermazione del marchio Mercedes su terra, aria e mare. Va detto, per altro, che la stella ha sempre rappresentato un’idea di forza propulsiva che spinge verso il futuro, valore che da sempre caratterizza la Casa di Stoccarda.
L’origine della stella: la cartolina di Gottlieb Daimler
Secondo Mercedes-Benz, Gottlieb Daimler segnò una volta con una stella la casa di famiglia su una cartolina del 1872 che raffigurava una veduta della città di Deutz, durante il periodo in cui era direttore tecnico della Gasmotorenfabrik Deutz. Gottlieb Daimler morì nel 1900 e i suoi figli ricordavano come molti anni prima il padre avesse aggiunto una stella a una cartolina raffigurante la casa di famiglia.
I fratelli Daimler scovano tra le vecchie carte una cartolina illustrata di Deutz a Colonia, inviata dal padre alla moglie nel 1872. Gottlieb ci ha segnato la posizione della sua fabbrica usando una stella a 3 punte, quasi come fanno i pirati per indicare il tesoro. Scrive alla moglie che la stella brilla portando prosperità futura.
L’idea piacque alla DMG che chiese la protezione del modello di utilità per una rappresentazione tridimensionale del simbolo, progettata da Adolf Daimler. Dopo la sua morte, nel 1900, i figli Paul e Adolf Daimler adattarono quell’idea trasformandola in un marchio per l’azienda del padre.
Il disegno voleva essere un punto di riferimento e un augurio di prosperità per la fabbrica di automobili, che potesse farla brillare nel tempo. Da lì nacque l’idea di usare questa forma per identificare il marchio Mercedes.
Gottlieb Daimler e la nascita dell’ambizione tecnica
Chi era Gottlieb Daimler? L’uomo che nel 1883 fece assicurare due brevetti che furono la base per i primi motori a scoppio veloci al mondo. Dopo diverse esperienze e importanti sperimentazioni nel settore, come quelle sul motore a combustione interna in quattro tempi con Wilhelm Maybach, il 28 novembre 1890 fonda la “Daimler-Motoren-Gesellschaft”.
Nel 1886 la prima automobile al mondo venne ufficialmente alla luce. Pesava 360 kg ed aveva due marce, un freno di legno sulla ruota posteriore e un motore monocilindrico alimentato a ligroina da 0,8 CV.
Era la Patent-Motorwagen e da lì a poco il suo inventore, Carl Benz, e il suo futuro socio, Gottlieb Daimler, avrebbero cambiato per sempre il corso della Storia, e non solo dei trasporti. Il riconoscimento di tale primato è stato ufficializzato nel 2011, con l’inserimento del brevetto nel Patrimonio documentario mondiale dell’UNESCO.
Tre anni dopo Karl Benz fece brevettare l’automobile. Mentre Benz procede con le sue invenzioni, un altro grande ingegnere si fa strada nel mondo delle automobili: è Gottlieb Daimler.
Il ruolo di Emil Jellinek e l’origine del nome Mercedes
La storia del logo Mercedes-Benz inizia nel 1889, quando Emil Jellinek aprì una concessionaria in Francia. Il suo scopo era rivendere auto Daimler per sovvenzionare un particolare modello destinato a una gara automobilistica.
Il console viennese Emil Jellinek fu uno dei primi estimatori delle vetture Daimler, nonché un grande appassionato di gare automobilistiche. Il suo interesse per le vetture lo porta nel 1898, nelle vesti di commerciante, a venderle all’alta sfera della finanza austriaca e poi anche a gareggiare alla loro guida, conseguendo importanti vittorie.
Jellinek partecipa anche alla “Settimana di Nizza” con lo pseudonimo di “Monsieur Mercédès”, ispirato al nome della figlia prediletta. Le sue gesta diventano famose in tutta Europa, tanto che Gottlieb Daimler decide di battezzare le sue auto con il nome di “Mercedes”.
“Mercedes” si chiamava la figlia dell’uomo d’affari austriaco Emil Jellinek che a fine ’800 lo utilizzava come pseudonimo per la sua squadra quando correva con le auto DMG, di cui era anche importatore in Francia. Poco dopo, “Mercedes” si chiamarono tutte le auto che Jellinek ordinò a DMG e il 26 settembre 1902 divenne un vero e proprio marchio.
Quando quest’ultimo vede la luce, Jellinek si mette alla sua guida in occasione della “Settimana di Nizza” con lo pseudonimo di “Monsieur Mercédès”, ispirandosi al nome della sua figlia prediletta. Con questa nuova vettura, la 35PS, Emil Jellinek si porta a casa il primo posto al torneo automobilistico di Nizza.
Dalla scritta Mercedes alla stella
All’inizio, il logo Mercedes era semplicemente un logotipo. La sola scritta Mercedes faceva da padrona. Un logotipo bianco su nero della scritta Mercedes.
Il primo logo disegnato per Mercedes si allontana molto dal logo attuale. Oggi lo si vedrebbe con un logo che funziona male, poco riconoscibile e per niente autorevole. Ma non fu questo il motivo per cui, 7 anni dopo la sua creazione, il logo venne aggiornato con un disegno più simile a quello presente ora.
In seguito, viene sostituita dal pittogramma della stella a tre punte. Il logo Mercedes nasce quindi dall’incontro tra il nome Mercedes, legato alla famiglia Jellinek, e il simbolo della stella, legato alla famiglia Daimler.
La Daimler-Motoren-Gesellschaft chiese la tutela legale della stella a tre punte il 24 giugno 1909. Dal 1910 in poi comparve sui radiatori Mercedes.
Le prime registrazioni della stella Mercedes
Il 24 giugno 1909 la DMG registrò la caratteristica stella Mercedes come marchio presso l’Ufficio Brevetti Imperiale Tedesco e nell’ottobre 1910 fu inserita nei registri dei simboli.
La Daimler-Motoren-Gesellschaft registrò la stella a tre punte come marchio nel 1909. Curiosamente, l’azienda registrò più o meno nello stesso periodo anche una stella a quattro punte. Ma fu la versione a tre punte quella che finì per essere associata ai veicoli Mercedes.
Era infatti il 5 novembre 1921 quando la Daimler-Motoren-Gesellschaft chiese all’ufficio brevetti la protezione del modello di utilità per questa e altre varianti del suo marchio. C’era anche una stella a quattro punte, ma rimase inutilizzata fino al 1989, quando fu adottata come marchio dell’ex compagnia aerospaziale DASA e successivamente DaimlerChrysler Aerospace.
| Anno | Passaggio nella storia del logo |
|---|---|
| 1902 | Il nome Mercedes diventa un marchio. |
| 1909 | La DMG registra la stella a tre punte come marchio. |
| 1910 | La stella inizia ad apparire sui veicoli Mercedes, compresi i radiatori. |
| 1921 | Viene richiesta la protezione del modello di utilità per la stella tridimensionale a tre punte. |
| 1925 | La stella Mercedes viene unita alla corona d’alloro di Benz. |
| 1926 | Daimler e Benz si fondono ufficialmente, dando vita a Daimler-Benz AG. |
Prima del cerchio: la stella sui radiatori
Se immaginate il logo Mercedes-Benz, probabilmente penserete a una stella a tre punte racchiusa in un cerchio. Ma è bene sapere che, in origine, la stella appariva senza l’anello che la circonda.
Le prime versioni venivano utilizzate soprattutto sui radiatori dei veicoli, talvolta accanto al nome Mercedes. Con il tempo Daimler sviluppò diverse varianti dell’emblema, compresa una stella circondata da un anello.
Nel 1921, l’azienda registrò una stella tridimensionale a tre punte all’interno di un cerchio, includendone esplicitamente l’uso come ornamento del radiatore. Il design circolare divenne poi una parte distintiva dell’emblema Mercedes.
Inizialmente la stella era un elemento applicato al radiatore e poteva presentarsi come un ornamento tridimensionale. In seguito, il cerchio rese il simbolo più compatto e facilmente adattabile a diversi punti della vettura.
La fusione tra Daimler e Benz
Il logo Mercedes-Benz è in realtà la combinazione dei simboli di due aziende differenti. La Daimler-Motoren-Gesellschaft aveva la stella a tre punte. Benz & Cie., invece, aveva una corona d’alloro intorno al nome Benz.
Le due aziende erano concorrenti prima di avvicinarsi alla fusione. Nel 1925, i rispettivi simboli vennero combinati in vista della fusione. La stella Mercedes fu inserita all’interno della corona d’alloro di Benz, creando l’emblema associato a Mercedes-Benz.
Il nuovo marchio venne registrato il 18 febbraio 1925. La fusione divenne effettiva il 28 giugno 1926, quando la “Benz & Co Rheinische Gasmotorenfabrik Mannheim”, Benz & Cie. dal 1899, e la “Daimler-Motoren-Gesellschaft” si fusero nella Daimler-Benz AG con sede a Berlino.
Questo significa che il badge che tutti conoscono non è semplicemente una stella dentro un cerchio. È, di fatto, un pezzo di storia aziendale tradotto in immagine, che unisce l’identità di due pionieri tedeschi dell’automobile.
La corona d’alloro e il significato della vittoria
La corona d’alloro era già parte del simbolo di Benz & Cie. e rappresentava la vittoria, come nella tradizione degli atleti e dei poeti dell’antichità. La corona d’alloro, invece, è il simbolo della vittoria per eccellenza.
Fin dai tempi dei greci l’alloro era associato al successo e alla gloria ed era attribuito anche agli imperatori romani. Nel logo Mercedes-Benz questo elemento contribuiva a esprimere l’autorevolezza del nuovo marchio nato dall’unione di Daimler e Benz.
Piccola curiosità: quest’ultimo elemento è ispirato all’impresa di Bertha Benz, quando durante il primo tour pubblicitario da lei ideato nel 1888 partì in solitaria a bordo della sua Benz da Mannheim, arrivando addirittura in Pforzheim.
Per dimostrare a tutti l’affidabilità dell’auto, all’alba di un giorno d’agosto del 1888 e all’insaputa del marito Carl, Bertha si mise alla guida di una delle sue auto a tre ruote e insieme ai figli Eugen e Richard percorse i quasi 90 km che separavano Mannheim da Pforzheim.
La notizia dell’evento fece in poco tempo il giro del paese, rendendo l’invenzione sempre più conosciuta e apprezzata. Il messaggio era forte e potente: un’automobile è in grado di rendere libera persino una donna.
Come la corona d’alloro è diventata un cerchio
La corona d’alloro ha subito diverse modifiche nel corso degli anni fino a diventare un semplice cerchio intorno alla stella a tre punte. Si può dire quindi che già nel 1926 il logo Mercedes-Benz rispecchiasse perfettamente l’autorevolezza di un brand che punta alle stelle.
Il design circolare conferì al badge una forma pulita e compatta, adatta a funzionare come ornamento sul cofano, stemma sulla calandra, logo sul volante, coprimozzo o elemento grafico piatto.
Questa versatilità contribuì a trasformare la stella da semplice segno identificativo sul radiatore a logo riconoscibile praticamente ovunque. La corona d’alloro venne progressivamente sintetizzata fino a diventare un cerchio pulitissimo che contiene la stella.
L’evoluzione grafica del logo Mercedes
Il logo Mercedes ha affrontato numerosi cambiamenti nel corso della sua esistenza e con essa è cambiata anche l’immagine rappresentativa del marchio. Mercedes-Benz ha affinato l’aspetto del proprio emblema nel corso dei decenni, ma la stella a tre punte è rimasta straordinariamente coerente.
Nel 1916, le punte vengono racchiuse in un’orbita circolare, con l’aggiunta di quattro stelline simbolo degli stabilimenti di Untertürkheim e Berlin-Marienfeld. Nello stesso periodo la stella fu inserita in un cerchio e il nome della casa automobilistica comparve per esteso.
A seguito di un significativo restyling avvenuto nel 1916, la stella bianca principale inserita in un cerchio rosso-nero viene circondata da quattro stelle dorate a tre punte. Nel 1923, il marchio viene regolarmente registrato e la stella tridimensionale a tre punte dentro il cerchio finisce sulla griglia del radiatore dei modelli Mercedes.
Nel 1933 arrivò una nuova riprogettazione all’insegna della sintesi. Scompare qualsiasi elemento decorativo e rimane solo una stella nera piatta. La corona d’alloro viene stilizzata fino a diventare un cerchio pulitissimo che contiene la stella.
Dalla fine della Seconda guerra mondiale viene abbandonato il nero per il color argento. Nel 1934 la scritta diventa color argento, colore preferito dalle élite, target commerciale dell’azienda dopo la partecipazione al primo Gran Premio di Nürburgring col modello da corsa “Silver Arrows”.
Dal simbolo tridimensionale al logo piatto
Con il tempo il marchio ha comunque subito altre variazioni dettate dalle nuove regole della grafica. Sono stati tolti i dettagli superflui, si è sintetizzata la corona d’alloro con il cerchio, fino a che non si sono eliminati anche i colori e le ombre lasciando un segno piatto.
Il logo Mercedes, inizialmente era lo specchio del suo assetto commerciale, ma in seguito il design ha seguito la moda del tempo e del settore. Pulito, lineare, chiaro e riconoscibile.
Le prime Mercedes utilizzavano vistosi ornamenti tridimensionali sul radiatore, mentre i modelli moderni possono adottare versioni più piatte integrate nella calandra e in altri elementi di design. Eppure basta affiancare una stella Mercedes d’epoca a una moderna per capire immediatamente che sono collegate.
Questo logo è rimasto in vigore fino al 2011, quando è stata fatta l’ultima modifica con il risultato che conosciamo oggi. Tornano le ombre a donare un aspetto tridimensionale al logo, tuttavia non tornano i colori.
Le principali tappe della storia
- 1872: Gottlieb Daimler segna una stella su una cartolina raffigurante la casa di famiglia e la fabbrica di Deutz.
- 1883: Gottlieb Daimler fa assicurare due brevetti alla base dei primi motori a scoppio veloci al mondo.
- 1886: Carl Benz brevetta la Patent-Motorwagen, considerata la prima automobile della storia.
- 1888: Bertha Benz percorre il tragitto da Mannheim a Pforzheim con una delle automobili Benz.
- 1890: Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach fondano la Daimler-Motoren-Gesellschaft.
- 1900: muore Gottlieb Daimler.
- 1902: Mercedes diventa ufficialmente un marchio.
- 1909: la DMG registra la stella a tre punte.
- 1910: la stella compare sui radiatori delle vetture Mercedes.
- 1921: viene richiesta la protezione del modello di utilità per la stella tridimensionale a tre punte.
- 1925: la stella Mercedes e la corona d’alloro di Benz vengono unite.
- 1926: Daimler e Benz si fondono nella Daimler-Benz AG.
- 1933: il logo viene semplificato e la corona d’alloro diventa un cerchio.
- 1954-1955: il colore argento si afferma come tinta rappresentativa della Casa di Stoccarda e viene impiegato nei Gran Premi di Formula 1.
- 2008: il logo viene alleggerito con l’eliminazione del contorno blu e della doppia corona d’alloro.
- 2011: una nuova modifica restituisce al simbolo un aspetto tridimensionale.
- 2021: una versione speciale del logo comunica il messaggio “Restiamo a distanza”.
Il logo Mercedes durante la pandemia
Durante la pandemia, nel 2021, Mercedes ha proposto una versione del logo con la stella distanziata dal cerchio che la racchiude. Il messaggio, espresso graficamente, andava a ribadire quello promulgato in quel periodo dalle autorità di tutto il mondo: “Restiamo a distanza”.
Il verbal nail è “restiamo a distanza” e anche la stella a 3 punte si ritira, allontanandosi dal bordo del cerchio che la racchiude. La modifica dimostrava quanto un simbolo ormai riconoscibile potesse essere utilizzato per trasmettere un messaggio sociale immediato.
La versione minimalista più recente
Recentemente abbiamo assistito a un’ulteriore modifica del logo Mercedes-Benz, comparso per la prima volta in un rapporto ufficiale dell’azienda a febbraio. Da quel momento la Casa di Stoccarda ha aggiornato i suoi canali ufficiali inserendo una nuova stella dalle linee molto più semplici.
Via la tridimensionalità e passaggio dal grigio al bianco candido su fondo nero. Sembra quasi che, puntando su una linea grafica che punta al minimalismo e trasmette un forte impatto visivo, Mercedes abbia voluto ribadire con forza la sua volontà di lasciare un ulteriore segno nel mercato automobilistico.
Oggi, la leggendaria stella a tre punte torna a brillare nel suo iconico argento ed ha un aspetto tridimensionale, in un logo minimale, chiaro ed estremamente elegante. Le diverse applicazioni possono quindi alternare una versione tridimensionale per le vetture e una rappresentazione più semplice per i canali digitali.
La stella a tre punte nella cultura e nell’immaginario comune
L’impatto del simbolo di Mercedes-Benz non si è limitato solo all’ambito automotive, ma ha toccato anche l’immaginario comune. Il logo rappresenta con estrema sintesi e puntualità la percezione che gran parte di noi ha del marchio Mercedes-Benz, da sempre sinonimo di tecnologia e di prestigio.
Nel 1936 la stella a tre punte ispirò anche il simbolo del Fronte Popular spagnolo, partito rivoluzionario che si oppose alla dittatura di Franco. Il simbolo scelto dal gruppo era proprio una stella a tre punte che voleva simboleggiare la luce della libertà in opposizione al fascismo.
Il Fronte Popular si dà molto da fare durante la guerra civile spagnola che si oppone al dittatore Francisco Franco: accoglie sotto il suo simbolo gente proveniente da tutto il mondo che condivide questa missione. Lo strano esercito combatte in terra, in cielo e in mare per far risplendere la libertà.
Il ponte con Mercedes, seppur probabilmente casuale, è molto forte. Il collegamento tra la stella del movimento e quella Mercedes risiedeva soprattutto nell’immagine delle tre vie: terra, cielo e mare.
Perché la stella Mercedes è rimasta così riconoscibile
La forma di base della stella è rimasta quasi invariata per oltre un secolo. La sua evoluzione può essere riassunta in alcuni momenti chiave: la registrazione del 1909, l’impiego sui veicoli dal 1910, la versione tridimensionale del 1921, l’unione con la corona d’alloro nel 1925 e la fusione ufficiale del 1926.
Anche il badge si è evoluto insieme alle auto. È apparso come imponente ornamento sul cofano, come stemma sulla calandra e come emblema più discreto sulle auto moderne, ma la sua forma di base resta immediatamente riconoscibile.
È questa la forza di un buon logo: il design può evolversi nel tempo senza perdere la propria identità. Il logo rappresenta con estrema sintesi e puntualità la percezione che gran parte di noi ha del marchio Mercedes-Benz.
A più di un secolo dalla prima registrazione della stella a tre punte, è difficile pensare a un esempio migliore di un logo divenuto inseparabile dall’identità di una casa automobilistica. La stella ha attraversato fusioni, cambiamenti nelle tendenze del design, nuove tecnologie e innumerevoli generazioni di veicoli Mercedes-Benz.
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Quelle tre punte non furono progettate semplicemente per rendere distintiva un’auto di lusso. Rappresentavano l’ambizione molto più grande di Gottlieb Daimler: far sì che i suoi motori muovessero i trasporti su terra, acqua e in aria.
Oggi la maggior parte delle persone vede la stella e pensa subito a Mercedes-Benz. È il risultato massimo per un logo automobilistico: non serve leggere il nome per capire cosa si sta guardando.