Un carburatore doppio corpo da 40 per Fiat 500 si può montare, ma il risultato dipende soprattutto dalla configurazione completa del motore, dalla testata, dall’albero a camme, dai condotti, dalle valvole e dalla taratura. Il solo diametro del carburatore non permette di prevedere consumi e prestazioni.
Con una testata a condotti sdoppiati, valvole disassate di dimensioni maggiori, un albero a camme più spinto e diffusori adeguati, il carburatore da 40 può offrire prestazioni elevate, soprattutto ai regimi medio-alti. Su una testata monocondotto con valvole non disassate e una camme non estrema, invece, il rendimento può essere mediocre e il carburatore rischia di risultare sovradimensionato.
Da cosa dipende il funzionamento del carburatore da 40
Montare un 40 doppio corpo dice poco dei consumi e delle prestazioni di un motore. Un carburatore di questo tipo lo puoi montare con una camme non tanto estrema, su testata monocondotto a valvole non disassate, ed il rendimento sarà mediocre, con consumi che probabilmente potrebbero essere anche non troppo eccessivi.
Questa configurazione deve essere distinta da quella in cui il carburatore viene utilizzato su una testata a condotti sdoppiati, dotata di valvole disassate per poter mettere queste ultime di misura decisamente maggiore, il tutto abbinato ad una camme con fasatura più spinta. In quest'ultimo caso, le prestazioni saranno sicuramente superiori, come lo saranno i consumi.
In queste due configurazioni il carburatore può essere lo stesso, ma quello che sicuramente cambierà sarà la taratura. Oltre ai getti, i componenti che faranno la differenza saranno i diffusori.
Il ruolo dei diffusori
Questi ultimi sono il reale passaggio di entrata dell'aria, quindi più sono grandi, più aria entra, ma la loro dimensione è dettata dalle caratteristiche del motore e dal tipo di erogazione che si vuole ottenere.
Nel primo esempio, il carburatore da 40 dovrà probabilmente essere equipaggiato con diffusori piccoli, per poter funzionare bene, ma questo porterà ad ottenere risultati mediocri di potenza. Se invece si sceglierà di usare diffusori leggermente più grandi, il motore privilegerà i regimi medio-alti, a scapito dei bassi.
Al contrario, una testata con valvole di generose dimensioni, con condotti separati, creerà su ogni condotto una notevole depressione. Una camme più prestazionale può aumentare o spostare tale depressione nel momento più idoneo, situazione ideale per poter aumentare le dimensioni dei diffusori senza perdere troppo ai bassi.
Nel mezzo ci sono un mondo di varianti possibili. La scelta dei diffusori deve quindi essere collegata alla configurazione effettiva del motore e all’erogazione che si vuole ottenere, non soltanto alla presenza di un carburatore doppio corpo da 40.
| Configurazione del motore | Diffusori e comportamento | Risultato principale |
|---|---|---|
| Testata monocondotto, valvole non disassate, camme non estrema | Diffusori piccoli per favorire il funzionamento | Rendimento e potenza mediocri |
| Testata monocondotto con diffusori leggermente più grandi | Maggiore passaggio d’aria | Preferenza per i regimi medio-alti a scapito dei bassi |
| Testata a condotti sdoppiati, valvole generose e camme prestazionale | Possibilità di usare diffusori più grandi | Prestazioni superiori con minori perdite ai bassi |

Consumi e prestazioni
Tutto questo però è fatto per ottenere maggiori prestazioni, e maggiori prestazioni implicano un aumento di consumo di carburante. La cosa difficile è cercare di sfruttare al meglio quel carburante, farne entrare il più possibile è l'obiettivo, ma non è detto che si riesca a sfruttarlo tutto al meglio.
Una testata più elaborata e una camme più prestazionale possono permettere al motore di sfruttare meglio un carburatore da 40, ma non eliminano il rapporto tra prestazioni e consumi. In genere, l’aumento delle prestazioni si apprezza soprattutto ai regimi più alti, mentre la scelta di una configurazione più grande può penalizzare la regolarità e la risposta ai bassi regimi.
Perché il carburatore da 40 è diventato popolare
I carburatori da 40 sono diventati famosi perché in passato sono stati i primi ad essere usati nelle competizioni, appena vennero omologati i relativi collettori. Come molte altre cose che si usavano nel mondo delle corse, questi carburatori attirarono l'attenzione degli appassionati, anche per la facilità di reperirli, vista la notevole diffusione, e quindi erano molti quelli che si avventuravano nel montaggio.
Spesso però i risultati non erano quelli sperati, proprio perché non era solo il carburatore a fare la differenza. Un carburatore di grandi dimensioni privilegia i regimi medio-alti, d'altronde in gara il motore doveva girare lì.
Il diametro del carburatore, quindi, non deve essere considerato come un indicatore autonomo della potenza ottenibile. Il risultato dipende dalla capacità del motore di generare la depressione necessaria, dalla portata dei condotti, dalla fasatura della camme e dalla corretta regolazione dei componenti interni.
Il confronto con le configurazioni stradali
A prova di ciò ci sono proprio i motori Giannini di serie: le 700R e le 126GP avevano l'opzione del carburatore doppio corpo a catalogo, ma quest'ultimo era un Dell'Orto 32 DHLA, una misura decisamente più idonea per un utilizzo stradale, che accontenta un po' tutte le situazioni, probabilmente anche quelle dei consumi.
Altra conferma arriva dai cataloghi Camillo Alquati: quest'ultimo aveva sviluppato un kit per Panda30, quindi con testata a condotti sdoppiati, con un collettore specifico e carburatore sopra menzionato, un Dell'Orto 32 DHLA con taratura specifica, e prometteva consumi accettabili con notevole aumento delle prestazioni.
Il kit non imponeva altre lavorazioni come valvole, condotti e/o camnes. Se si adottavano anche questi componenti e/o lavorazioni, le prestazioni aumentavano ancora.
| Obiettivo | Scelta più coerente | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Utilizzo stradale equilibrato | Doppio corpo da 32 | Compromesso tra prestazioni, erogazione e consumi |
| Prestazioni elevate ai regimi medio-alti | Doppio corpo da 40 | Richiede configurazione del motore e taratura adeguate |
| Motore con testata e camme poco elaborate | Configurazione meno esasperata | Il 40 può risultare sovradimensionato |
Installazione sulla Fiat 500
Per montare un carburatore doppio corpo da 40 sulla Fiat 500 è necessario utilizzare un collettore di aspirazione specifico per carburatore doppio corpo. Il montaggio richiede inoltre un distanziale, staffe di sostegno, il comando dell’acceleratore e i relativi componenti di collegamento.
Un kit completo per Fiat 500 e 126 può comprendere un carburatore Weber 40 DCOE, un collettore di aspirazione per carburatore doppio corpo da 40 su testata 500/126, un distanziale tra carburatore doppio corpo e collettore da 40 mm, un kit completo di staffe di sostegno, una leva circolare dell’acceleratore, cavo, guaina, raccordi, guarnizioni e trombette.
La compatibilità del collettore e dei componenti di comando deve essere verificata in relazione alla testata montata e alla configurazione della Fiat 500 o della Fiat 126 raffreddata ad aria. Il carburatore, il collettore e il sistema di sostegno devono lavorare come un insieme, evitando sollecitazioni e disallineamenti durante il funzionamento.

Interventi sulla testata e sull’albero a camme
Se vengono fatte le dovute lavorazioni, un carburatore doppio corpo da 40 si può montare. Il fatto che per mettere un doppio corpo da 40 sia necessario rivedere la testata e sostituire la camme dimostra quanto la scelta del carburatore sia legata al resto del motore.
Una testata a condotti separati consente di alimentare meglio i cilindri rispetto a una configurazione meno adatta. Le valvole disassate permettono di utilizzare valvole di misura decisamente maggiore, mentre una camme con fasatura più spinta può spostare l’erogazione verso i regimi in cui il carburatore e i diffusori più grandi lavorano con maggiore efficacia.
Non è però sufficiente installare una camme più spinta o aumentare la dimensione delle valvole senza considerare il comportamento complessivo del motore. Ogni modifica deve essere coerente con i condotti, con i diffusori, con i getti e con l’obiettivo di erogazione.
Taratura del carburatore da 40
La taratura è uno degli aspetti più importanti del montaggio. Il carburatore può essere lo stesso in due motori diversi, ma i getti, i diffusori e gli altri componenti di regolazione devono essere scelti in funzione delle caratteristiche specifiche del motore.
Oltre ai getti, i diffusori determinano il reale passaggio di entrata dell’aria. Più sono grandi, più aria entra, ma una dimensione maggiore non significa automaticamente un funzionamento migliore in ogni condizione.
Con diffusori piccoli si può favorire il funzionamento di un motore meno elaborato, anche se la potenza ottenibile resta limitata. Con diffusori più grandi si può aumentare la portata d’aria e favorire i regimi medio-alti, ma la risposta ai bassi può peggiorare se il motore non è in grado di sfruttare correttamente quella configurazione.
La messa a punto deve quindi considerare almeno la testata, la dimensione delle valvole, i condotti, la fasatura della camme, il regime di utilizzo e il tipo di erogazione desiderato. La regolazione non può essere scelta soltanto in base al diametro nominale del carburatore.
Come bilanciare e mettere a punto i carburatori Weber DCOE doppi | Suggerimento tecnico 18
Carburatore da 40 o da 32
Se vengono fatte le dovute lavorazioni, un carburatore doppio corpo da 40 può fare la differenza in termini di prestazioni, grazie alla possibilità di sostituire ed usare i diffusori più idonei alla configurazione del motore.
È necessario però accettare che tali prestazioni, in genere, si apprezzeranno nei regimi più alti a scapito dei bassi e dei consumi. Se invece si cerca un equilibrio tra prestazioni, erogazione, consumi e il fascino del doppio corpo orizzontale, la scelta più equilibrata è un 32.
Il doppio corpo da 32 è una misura decisamente più idonea per un utilizzo stradale e può accontentare un po’ tutte le situazioni. Il doppio corpo da 40 è più indicato quando l’obiettivo principale è ottenere prestazioni superiori e il motore è stato preparato per lavorare con una maggiore portata d’aria.
Quando il 40 è una scelta adatta
- Quando la testata è stata rivista con condotti sdoppiati.
- Quando sono state installate valvole di dimensioni maggiori e disassate.
- Quando l’albero a camme ha una fasatura più spinta.
- Quando il motore deve lavorare soprattutto ai regimi medio-alti.
- Quando è possibile scegliere diffusori e getti adatti alla configurazione.
- Quando si accetta un aumento dei consumi rispetto a una configurazione più equilibrata.
Quando può essere preferibile il 32
- Quando la Fiat 500 viene utilizzata prevalentemente su strada.
- Quando si cercano consumi più contenuti e un’erogazione più uniforme.
- Quando la testata non è stata modificata in modo significativo.
- Quando non si desidera spostare il rendimento verso i regimi medio-alti.
- Quando si vuole mantenere un compromesso tra prestazioni, erogazione, consumi e il fascino del doppio corpo orizzontale.
La scelta tra carburatore da 40 e carburatore da 32 deve quindi essere fatta in base all’intero motore e non soltanto alla possibilità materiale di installare il carburatore. Un doppio corpo da 40 può essere efficace sulla Fiat 500, ma soltanto se testata, camme, condotti, valvole, diffusori e taratura sono coerenti tra loro.
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